GIORGIO ARMANI
Eleganza non significa essere notati, ma essere ricordati.
Giorgio Armani, uno dei più grandi esponenti della cultura del progetto, rappresenta con il suo excursus professionale una fonte d’ispirazione per tutte quelle nuove generazioni di creativi che riconoscono in lui un simbolo non solo di stile e creatività ma anche di quel “saper fare” peculiare dell’essere italiano.
Design e creatività, progettazione ed intuizione imprenditoriale, gli ingredienti che danno vita ad un universo articolato in cui si intrecciano pulsioni artistiche e necessità funzionali.
Stilista nella vera essenza del termine, Giorgio Armani ha trasportato la sua filosofia ed il suo concetto di lifestyle in molti mondi, approcciandosi in un percorso aperto sul mondo a trecentosessanta gradi, carico di energia e di passione.
I profumi, il lifestyle concepito per la casa, i libri, i fiori, la determinazione di trasmettere quella filosofia che è alla base di ogni sua creazione, una filosofia che ha conquistato i panorami internazionali riuscendo a riportare la moda al suo valore più intrinseco, perché come egli stesso ha dichiarato: “La moda è al centro dell’espressione umana ed è specchio perfetto della società e della sua cultura”.
Nel 2007 la Triennale di Milano dedica a Giorgio Armani, personaggio simbolo del design del XX e del XXI secolo, cui è stato riconosciuto il merito di aver radicalmente modificato le regole delle moda contemporanea e di aver creato una visione senza tempo del vestire moderno, l’ultima tappa simbolo della prima esposizione monografica offerta all’attività di uno stilista. Una mostra presentata per la prima volta presso il salomone R. Guggenheim Museum di New York nel 2000, ospitata poi il Guggenheim Museum Bilbao (2001), successivamente esposta alla Neue Nationalgalerie di Berlino (2003), alla Royal Academy of Arts Burlington Gardens di Londra (2004), al Museo Nazionale Romano alle Terme di Diocleziano a Roma (2004), al Mori Arts Center Gallery a Tokyo (2005), e allo Shanghai Art Museum (2006).
Con oltre 600 abiti, schizzi e registrazioni audio e video, la mostra, il cui allestimento è stato ideato da Robert Wilson grande regista teatrale e visual artist, ha voluto offrire una prospettiva tematica della carriera di Giorgio Armani e della sua evoluzione nel corso degli ultimi tre decenni, illustrando l’impatto culturale della sua attività e sottolineandone il ruolo anticipatore nel mondo del cinema.
La giacca destrutturata e la “demistificazione” dell’abito da sera sono solo due accenni di uno stile che ha influenzato con sapiente discrezione il mondo della moda prima, del cinema e del costume poi.
Alla domanda su cosa fosse lo stile, Armani ha risposto: “È una questione di eleganza, non solo di estetica. Lo stile è avere coraggio delle proprie scelte, e anche il coraggio di dire di no. È trovare la novità e l’invenzione senza ricorrere alla stravaganza. È gusto e cultura”. Ed è proprio in affermazioni come questa che si ritrova il principio ispiratore di un personaggio che è ormai mito.
Giorgio Armani, ha primeggiato anche lo scorso novembre 2009, a Postdam, aggiudicandosi il premio Bambi per la creatività, riconoscimento già ricevuto nel 1988 per la categoria fashion e annualmente conferito dalla media company tedesca Hubert Burda Media ai personaggi più noti che con il loro talento e la propria creatività sono riusciti a colpire il grande pubblico tedesco.
Milano la sua città e Via Manzoni 31, uno spazio in cui uomini e donne di tutte le età, di estrazioni sociali diverse e diversi punti di vista sulla moda, possono scoprire uno stile piacevole in cui vitalità, gusto e divertimento portano l’inconfondibile tocco di Giorgio Armani. Uno spazio in cui come egli stesso ha dichiarato “Ogni oggetto è stato immaginato, pensato, realizzato secondo il mio stile. Non ho setacciato qua e là nel mondo le cose che più mi attiravano, ma ne ho disegnate di nuove. E diverse.”
Nobu a Milano, all’interno del suo multistore, in quel momento l’ottavo ristorante dello chef giapponese Matsuhisa Nobuyuki, consacrato dal New York Times come uno dei dieci cuochi migliori del mondo.
La costruzione dell’ Armani Hotel, in collaborazione con Emaar Properties, il nuovo iconico hotel dello stilista che verrà inaugurato nel 2010 e che farà parte della catena degli Armani Hotel, Armani Resorts e Armani Residences in via di costruzione nelle più importanti città del mondo.
Re Giorgio, conclamata icona senza tempo di fama internazionale, ci sorprende ancora con la sua sfilata, Emporio Armani donna primavera-estate 2010, in diretta streaming, la prima sfilata “democratica” a comparire nel mondo web. “Oggi attraverso la democrazia di internet possiamo offrire a tutti un posto in prima fila e il prêt-à-poter è tutto questo”. L’ottima visualizzazione e la velocità di connessione regalano la grande emozione di essere realmente in prima fila ai piedi della passerella, aspettando la sua uscita a fine sfilata per raccogliere gli applausi di buyer e giornalisti.