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CROSSROAD


Un festival lungo tre mesi, ma anche 270 km: tale è l'estensione, lungo la via Emilia, della regione Emilia-Romagna, che verrà percorsa in ogni direzione dalle decine di concerti della quattordicesima edizione del festival Crossroads. Una manifestazione musicale che sin dalla sua origine ha trovato nel viaggio tra gli stili del jazz il giusto parallelo alla sua formula itinerante.
Il lungo percorso musicale di Crossroads 2013 partito il 28 febbraio scorso, proseguirà sino al 24 maggio. Il programma della grande kermesse jazzistica, conterà quasi quaranta serate di musica dal vivo nei grandi e piccoli centri urbani della regione. Questa notevole quantità di spettacoli permetterà di dare spazio ai nomi più noti del panorama italiano e internazionale ma anche di portare sulla ribalta festivaliera gli artisti emergenti più interessanti del momento.
Crossroads 2013 è organizzato come sempre da Jazz Network in collaborazione con l'Assessorato alla Cultura della Regione Emilia- Romagna e numerose altre istituzioni.
E' stata la tromba di Enrico Rava, sostenuta dal pianoforte di Giovanni Guidi, a eseguire le note inaugurali di Crossroads 2013, il 28 febbraio al Teatro De André di Casalgrande.
Rava tornerà poi a essere protagonista del cartellone di Crossroads in versione orchestrale assieme al Parco della Musica Jazz Lab il 14 aprile a Imola (Teatro dell'Osservanza), dove eseguirà "Lester!", sua ultimissima creazione in omaggio a un trombettista a lui particolarmente affine: Lester Bowie.
Un tripudio di trombe e ottoni sarà poi quello offerto da Paolo Fresu col suo nuovo gruppo Brass Bang!: il trombettista sardo incrocerà il suo strumento con quelli di Steven Bernstein, Gianluca Petrella e Marcus Rojas (Imola, 21 aprile).
Un tocco esotico sarà portato dal gruppo del polistrumentista Hermeto Pascoal, icona della musica brasiliana, da lui profondamente influenzata nel corso di una carriera lunga oltre cinquant'anni (Rimini, 24 marzo, Teatro degli Atti). Aria di tropici anche il 24 aprile a Piacenza (Conservatorio "G. Nicolini") con l'esibizione in solo di uno dei pianisti più suadenti della scena internazionale: il cubano Gonzalo Rubalcaba.
La chiusura di Crossroads, il 24 maggio a Correggio (Teatro Asioli), sarà affidata ai dodici scatenati Sousaphonix del trombonista Mauro Ottolini, un artista che quest'anno ha raccolto i frutti di una inarrestabile ascesa, vincendo il referendum Top Jazz come migliore musicista italiano dell'anno (oltre a salire sul podio di numerose altre categorie).
Un momento speciale di questa edizione di Crossroads si avrà in maggio, quando il suo cartellone ospiterà per la prima volta al proprio interno Ravenna Jazz. Lo storico festival ravennate, che festeggia quest'anno la quarantesima edizione, cambia infatti la propria collocazione stagionale, svolgendosi in primavera. Ravenna Jazz entra quindi in sinergia con Crossroads, proponendo un programma assai più ampio che nelle sue ultime stagioni, una sequenza ininterrotta e ricca di concerti dal 4 al 12 maggio (al Teatro Alighieri, al Teatro Rasi e in vari club e locali della città), con ospiti di prima grandezza. Il programma di Ravenna Jazz 2013 sarà aperto da Chucho Valdes, superlativo esponente del pianismo cubano, con i suoi Afro-Cuban Messengers (4 maggio), e si concluderà il 12 maggio con il quartetto della star del sax tenore Joshua Redman.
Numerosi altri concerti andranno a formare il lungo e articolato itinerario musicale di Crossroads 2013. Quelli già definiti lasciano intuire che la nuova edizione del festival darà ampio risalto alle voci femminili. Un notevole cast di cantanti sbarcherà infatti sui tanti palcoscenici sin dal mese di marzo, a partire dal trio "Barato Total" di Barbara Casini, la cui inesauribile esplorazione della musica brasiliana toccherà in questa occasione il repertorio di Gilberto Gil (Cesenatico, 2 marzo, Teatro Comunale). Arriveranno poi due artiste che hanno definito lo standard vocale del jazz italiano dagli anni Ottanta a oggi: Tiziana Ghiglioni, in un inedito trio in omaggio a Duke Ellington (Massa Lombarda, l'8, Sala del Carmine) e Ada Montellanico in duo col chitarrista Francesco Diodati (Solarolo, il 21, Oratorio dell'Annunziata). In rappresentanza della più intensa vocalità afroamericana ci sarà Cheryl Porter, Paolo Fresu (di Roberto Cifarelli) col suo quartetto (Argenta, Teatro dei Fluttuanti, il 15). Chiara Pancaldi, con il suo quintetto (Massa Lombarda, il 22), è invece un'ammirevole rappresentante delle nuove voci che stanno affiorando sulla scena italiana in questi anni. Ma anche il jazz strumentale avrà i suoi momenti privilegiati, come nel caso dell'esibizione dello spumeggiante duo tromba-pianoforte formato da Fabrizio Bosso e Julian Oliver Mazzariello (Longiano, Teatro Petrella, il 14) e dei due concerti a Castel San Pietro Terme ("Cassero" Teatro Comunale) con il travolgente trio BassDrumBone del trombonista Ray Anderson (il 16) e l'incontro tra gli Improplayers e il percussionista Michele Rabbia (il 17).
Nel mese di aprile sul versante cantanti si aggiungeranno la voce camaleontica di Cristina Zavalloni, con la Radar Band (Lugo, 19 aprile, Teatro Rossini), e quella funambolica di Maria Pia De Vito, che rispolvererà in trio il suo omaggio alle canzoni di Joni Mitchell (Russi, il 20, Teatro Comunale). Tra gli altri protagonisti di aprile si distinguono il duo formato dall'asso del trombone Gianluca Petrella e dall'intenso Giovanni Guidi (Dozza, il 5, Teatro Comunale) e il trio che affianca la voce di Peppe Servillo, i sax di Javier Girotto e il pianoforte di Natalio Mangalavite (Russi, il 15). Tornerà poi Fabrizio Bosso, questa volta assieme a Marco Tamburini, come coleader di un quintetto con due trombe in omaggio a Woody Shaw (Rimini, l'11). Il mese di aprile si chiuderà con un vero e proprio festival nel festival che si svolgerà al Jazz Club Torrione San Giovanni di Ferrara. Ne saranno protagonisti il trio Triveni del trombettista Avishai Cohen (il 27), il quartetto Rayuela co-diretto dal sassofonista Miguel Zenón e dal pianista Laurent Coq (il 29), il nuovo quartetto del chitarrista Kurt Rosenwinkel (il 30): tre concerti che, anche in coincidenza con la Giornata Internazionale del JazzUnesco, coinvolgeranno talenti jazzistici provenienti da Stati Uniti, Porto Rico, Israele, Francia.
Nel programma del mese di maggio si preannuncia un appuntamento di grande attrazione con una delle più famose band dell'ondata jazz-rock anni Settanta, gli Area, riunitisi dopo tre decenni (Correggio, 16 maggio).


info: www.crossroads-it.org

 

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